Matteo 3:1–6:
La predicazione di Giovanni il battista
Matteo 3:1–6 (NR2006)
Interpretazione corretta di Matteo 3:1–6
Dopo aver narrato l’infanzia di Gesù, Matteo compie un salto fino all’inizio del suo ministero pubblico. Prima che il Messia si manifesti, compare Giovanni il battista, che predica nel deserto annunciando che il regno dei cieli è vicino. Matteo lo identifica con la voce annunciata da Isaia, inviata a preparare la via del Signore. Il suo appello al ravvedimento non è dunque un’esortazione isolata: Israele viene preparato alla venuta decisiva del suo Re.
(v. 1)
«In quei giorni venne Giovanni il battista, che predicava nel deserto della Giudea, e diceva:»
Giovanni compare predicando nel deserto della Giudea.
Matteo non racconta qui la sua infanzia né ne spiega l’origine, perché concentra l’attenzione sulla missione con cui si presenta davanti a Israele.
Giovanni appare come il messaggero che prepara il popolo alla venuta del Messia. Fin dall’inizio, il suo ministero ha un carattere pubblico e urgente: sta per accadere qualcosa di decisivo e il popolo deve prepararsi.
(v. 2)
««Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».»
Il messaggio centrale di Giovanni è un appello al ravvedimento.
Ravvedersi implica riconoscere il peccato, abbandonarlo e volgersi a Dio. Non consiste semplicemente nel provare rimorso, ma in una risposta reale che deve poi produrre un frutto visibile, come Giovanni spiegherà subito dopo (Matteo 3:8).
La ragione di questa urgenza è che «il regno dei cieli è vicino».
Con la venuta del Messia, il regno di Dio entra in una fase decisiva del suo adempimento. Israele non può accogliere il Re rimanendo indifferente o confidando semplicemente nei propri privilegi religiosi; deve rispondere con ravvedimento.
(v. 3)
«Di lui parlò infatti il profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”».»
Matteo identifica Giovanni con la voce annunciata in Isaia 40:3.
Nel contesto di Isaia, la voce annuncia la venuta del Signore per consolare, restaurare e manifestare la sua gloria davanti al suo popolo. Giovanni adempie questa funzione preparando Israele alla venuta di Gesù.
Questo comporta un’importante implicazione: Matteo applica alla venuta di Gesù un testo che originariamente parla di preparare la via del Signore. In questo modo, fin dall’inizio del ministero pubblico, l’identità di Gesù viene strettamente collegata alla venuta stessa di Dio presso il suo popolo.
Giovanni prepara quella via non costruendo una strada fisica, ma chiamando il popolo al ravvedimento affinché sia pronto ad accogliere il Messia che sta per manifestarsi.
(v. 4)
«Giovanni aveva un vestito di pelo di cammello e una cintura di cuoio intorno ai fianchi; e si cibava di cavallette e di miele selvatico.»
Matteo descrive il modo di vestire e l’alimentazione semplice di Giovanni.
Il suo vestito di pelo e la cintura di cuoio ricordano chiaramente il profeta Elia (2 Re 1:8). Questo prepara un’identificazione che Gesù farà in seguito in modo esplicito: Giovanni adempie la funzione dell’«Elia che deve venire» (Matteo 11:14).
Anche il suo stile di vita corrisponde alla sua missione profetica nel deserto. Giovanni non appare legato al prestigio o alle comodità, ma completamente consacrato al messaggio che deve proclamare.
(v. 5)
«Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la regione intorno al Giordano accorrevano a lui;»
La predicazione di Giovanni suscita un’ampia risposta.
Matteo usa un linguaggio generale per mostrare che persone provenienti da Gerusalemme, da tutta la Giudea e da tutta la regione intorno al Giordano accorrevano in gran numero per ascoltarlo.
Il ministero di Giovanni non era un movimento marginale o sconosciuto: il suo appello al ravvedimento stava raggiungendo ampiamente il popolo.
(v. 6)
«ed erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.»
Coloro che rispondevano al messaggio di Giovanni erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Il battesimo esprimeva pubblicamente che riconoscevano la propria condizione e rispondevano all’appello al ravvedimento con cui Giovanni stava preparando il popolo alla venuta del Messia.
La confessione mostra che non si trattava semplicemente di partecipare a un rito esteriore. Coloro che accorrevano riconoscevano i propri peccati e manifestavano la loro disposizione a volgersi a Dio.
Implicazioni
- Giovanni è il messaggero che prepara la venuta del Messia: il suo ministero adempie la voce annunciata da Isaia.
- La venuta di Gesù costituisce una visita decisiva di Dio al suo popolo: Matteo applica a Gesù il linguaggio del preparare «la via del Signore».
- Il Regno esige ravvedimento: la vicinanza del Re richiede una risposta reale, non una semplice identità religiosa.
- Giovanni svolge una funzione profetica simile a quella di Elia: persino il suo aspetto prepara l’identificazione che Gesù farà in seguito.
- Il vero ravvedimento riconosce il peccato: coloro che rispondevano a Giovanni confessavano i loro peccati e si sottoponevano al suo battesimo.
Applicazioni
- Rispondi a Dio con vero ravvedimento: riconosci il tuo peccato, abbandonalo e volgiti al Signore.
- Non accontentarti di una risposta religiosa esteriore: l’appello di Giovanni esige una trasformazione reale.
- Prendi sul serio ciò che le Scritture rivelano riguardo a Gesù: egli è il Signore la cui via Giovanni fu mandato a preparare.
- Riconosci con umiltà i tuoi peccati: non nascondere davanti a Dio ciò di cui hai bisogno di ravvederti.
- Rivolgi la tua attenzione a Cristo: come Giovanni, ricorda che il centro non è il messaggero, ma colui che viene.
Riassunto
In Matteo 3:1–6, Giovanni il battista compare nel deserto della Giudea proclamando che il regno dei cieli è vicino e chiamando Israele al ravvedimento. Matteo lo identifica con la voce annunciata in Isaia 40:3, inviata a preparare «la via del Signore», mostrando che la venuta di Gesù rappresenta una visita decisiva di Dio al suo popolo. Il modo di vestire di Giovanni ricorda inoltre il profeta Elia, anticipando la funzione profetica che Gesù riconoscerà in seguito in lui. Grandi folle accorrono da Giovanni e vengono battezzate nel Giordano, confessando i loro peccati. Comincia così la preparazione di Israele ad accogliere il Messia che sta per manifestarsi.
Preghiera
Padre nostro, ti ringraziamo perché hai preparato la via per la venuta di Gesù Cristo per mezzo di Giovanni il battista.
Grazie perché, nella tua fedeltà, hai chiamato Israele al ravvedimento prima della manifestazione pubblica del Messia.
Mostraci i nostri peccati e dacci un cuore disposto a riconoscerli, ad abbandonarli e a volgerci a te con sincerità.
Preservaci da una religiosità puramente esteriore e aiutaci a rispondere veramente alla tua Parola.
E fa’ che tutta la nostra attenzione rimanga rivolta a Gesù Cristo, il Signore la cui via fu preparata e il Re che è venuto a portare il tuo Regno.
Te lo chiediamo nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
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