Giovanni 5:15–18:
L'opposizione a Gesù e la dichiarazione sul suo rapporto con il Padre
Giovanni 5:15–18 (NR2006)
La corretta interpretazione di Giovanni 5:15–18
Dopo l'incontro di Gesù con l'uomo nel tempio (Giovanni 5:14), il racconto mostra come si sviluppa la situazione davanti ai «Giudei» e come l'azione di Gesù compiuta di sabato dia luogo a un confronto più profondo.
(v. 15)
«L'uomo se ne andò, e disse ai Giudei che colui che lo aveva guarito era Gesù.»
L'uomo ora identifica Gesù.
Prima non sapeva chi fosse (Giovanni 5:13), ma dopo che Gesù lo trova nel tempio può indicarlo come colui che lo aveva guarito.
Il versetto non aggiunge commenti sulle sue intenzioni, ma riferisce semplicemente il fatto: egli informa i Giudei.
Questo particolare si collega direttamente a ciò che segue, perché la sua dichiarazione porta l'attenzione a concentrarsi su Gesù.
(v. 16)
«Per questo i Giudei perseguitavano Gesù; perché faceva queste cose di sabato.»
La reazione dei Giudei si intensifica.
Non si limitano a interrogarlo o a porre domande, ma perseguitano Gesù. Il versetto successivo aggiunge che cercavano più che mai di ucciderlo.
La ragione indicata è chiara: «perché faceva queste cose di sabato».
Il problema non riguarda soltanto un'azione isolata, poiché Gesù «faceva queste cose». Ciò indica un modo di agire che entrava in conflitto con la loro interpretazione del sabato.
(v. 17)
«Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera fino ad ora, e anch'io opero».»
Gesù risponde direttamente all'accusa.
Non nega ciò che ha fatto e non cerca di adeguarsi alle loro aspettative, ma pronuncia una dichiarazione che porta la discussione a un nuovo livello.
Dice: «Il Padre mio opera fino ad ora, e anch'io opero».
Anzitutto parla di Dio come del «Padre mio», stabilendo così un rapporto particolare.
Poi afferma che, come il Padre opera «fino ad ora», anch'egli opera. Questo implica una continuità tra l'azione di Dio e quella di Gesù.
Il versetto non sviluppa ancora tutti i particolari, ma stabilisce chiaramente un rapporto tra ciò che Dio compie e ciò che Gesù compie.
(v. 18)
«Per questo i Giudei più che mai cercavano di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.»
Il versetto spiega come essi compresero le parole di Gesù.
L'opposizione si intensifica: «più che mai cercavano di ucciderlo».
Vengono indicate due ragioni:
- «violava il sabato»
- «chiamava Dio suo Padre»
Il testo aggiunge la loro interpretazione: chiamando Dio suo Padre, Gesù si faceva uguale a Dio.
È importante osservare che questa conclusione deriva dal modo in cui essi comprendono la sua dichiarazione.
In questo modo, il racconto mostra che la discussione non è più limitata al sabato, ma si concentra sull'identità di Gesù e sul suo rapporto con Dio.
Implicazioni
- L'opera di Gesù provoca opposizione: la sua azione non suscita soltanto meraviglia, ma anche rifiuto.
- Il conflitto non riguarda soltanto le pratiche, ma l'identità: il tema centrale passa dal sabato a chi è Gesù.
- Gesù presenta un rapporto unico con il Padre: parlando del «Padre mio», distingue questo rapporto da uno generico.
- L'opera di Gesù è legata all'opera di Dio: vi è continuità tra ciò che compie il Padre e ciò che compie il Figlio.
- La comprensione dell'identità di Gesù provoca reazioni forti: la sua dichiarazione viene intesa come un'affermazione di uguaglianza con Dio.
Applicazioni
- Non fermarti a ciò che è esteriore: il racconto mostra come sia possibile concentrarsi sulle norme e perdere di vista ciò che Dio sta compiendo.
- Presta attenzione a ciò che Gesù rivela di sé stesso: le sue parole indicano la sua identità, non soltanto le sue azioni.
- Riconosci che la risposta a Gesù può suscitare opposizione: non tutti reagiscono allo stesso modo davanti a ciò che egli compie.
- Esamina come comprendi Gesù: il testo mostra che la sua identità è il punto centrale.
- Rimani attento all'opera di Dio: Gesù collega la propria azione a quella del Padre.
Riassunto
In Giovanni 5:15–18, l'uomo guarito identifica Gesù davanti ai Giudei, provocando una crescente persecuzione contro di lui perché faceva queste cose di sabato. Gesù risponde affermando che il Padre suo opera fino ad ora e che anch'egli opera. Questa dichiarazione porta il conflitto a un livello più profondo, poiché i Giudei comprendono che, chiamando Dio suo Padre, Gesù si fa uguale a Dio. Il racconto mostra che l'opposizione a Gesù non è limitata alle sue azioni, ma si concentra sulla sua identità e sul suo rapporto con il Padre.
Preghiera
Padre nostro, ti ringraziamo perché per mezzo di tuo Figlio hai fatto conoscere la tua opera e il tuo proposito.
Signore, aiutaci a non fermarci a ciò che è esteriore o superficiale, ma a comprendere chi è Gesù Cristo secondo ciò che egli stesso ha rivelato. Donaci un cuore che accolga la sua parola e riconosca il suo rapporto con te.
Preservaci dal rifiutare ciò che compi perché non lo comprendiamo e aiutaci a rimanere saldi nella verità che hai mostrato per mezzo di tuo Figlio.
Te lo chiediamo nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
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