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Giovanni 1:1–5:
La Parola eterna, la vita e la luce

1 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. 4 In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. 5 La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta.
Giovanni 1:1–5 (NR2006)

La corretta interpretazione di Giovanni 1:1–5

Il Vangelo di Giovanni si apre presentando Gesù in modo profondo e diretto. Prima di narrare i suoi segni, i suoi insegnamenti e il suo rapporto con gli uomini, Giovanni volge il nostro sguardo al principio. Il testo non comincia con la nascita terrena di Gesù, ma con la sua esistenza eterna come la Parola. Fin dall'inizio, il testo vuole mostrarci chi egli è prima di mostrarci ciò che farà.

(v. 1)
«Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio.»

Giovanni comincia dicendo: «Nel principio».

Con questa espressione, ci conduce all'inizio di tutte le cose (Genesi 1:1). Ma quando tutte le cose ebbero inizio, la Parola esisteva già. Il testo non dice che la Parola cominciò a esistere nel principio, ma che esisteva prima di ogni cosa.

Poi Giovanni afferma che «la Parola era con Dio».

Questo mostra un rapporto personale e una reale distinzione tra la Parola e il Padre. La Parola non viene presentata come una forza impersonale né come una semplice idea, ma come qualcuno che era con Dio.

Ma Giovanni aggiunge qualcosa di più: «e la Parola era Dio».

La Parola non era soltanto con Dio, ma possedeva la stessa natura divina. Fin dal primo versetto, Giovanni presenta una verità centrale: la Parola è eterna, è in comunione con Dio ed è veramente Dio.

(v. 2)
«Essa era nel principio con Dio.»

Giovanni ripete e rafforza quanto ha appena detto.

La Parola era nel principio con Dio. Questa ripetizione aiuta a fissare l'insegnamento principale: la Parola non appartiene all'ordine delle cose create. Era già lì quando tutto ebbe inizio.

L'accento rimane sulla sua esistenza eterna e sul suo rapporto con Dio.

(v. 3)
«Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.»

Ora Giovanni passa dall’identità della Parola a ciò che è stato fatto per mezzo di lei.

Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei.

Questa affermazione è ampia. Non esclude alcuna parte della creazione. Giovanni lo conferma con una seconda frase: «senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta».

La Parola non fa parte del creato. Al contrario, tutto ciò che è stato creato è venuto all'esistenza per mezzo di lei.

Questo distingue chiaramente la Parola da ogni creatura. Tutto ciò che ha avuto un principio deve la propria esistenza alla Parola.

(v. 4)
«In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.»

Giovanni prosegue.

Dopo aver parlato della creazione, parla della vita.

In lei era la vita. Questo non significa soltanto che la Parola dà la vita, sebbene anche questo sia vero nel contesto del versetto. Significa che la vita le appartiene, è in lei e procede da lei.

Poi Giovanni dice che quella vita era la luce degli uomini.

La vita che è nella Parola non rimane nascosta. Quella vita illumina l'essere umano. Qui compare per la prima volta il tema della luce, che avrà un ruolo importante nel Vangelo.

La Parola non solo crea, ma dà anche vita e porta luce agli uomini.

(v. 5)
«La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta.»

Giovanni introduce ora un contrasto: luce e tenebre.

La luce splende nelle tenebre. Questo mostra che il mondo nel quale viene la luce non si trova nella luce, ma nelle tenebre.

Tuttavia, le tenebre non hanno sopraffatto la luce.

Il testo non presenta una lotta nella quale l'oscurità abbia la stessa forza della luce. La luce splende, e le tenebre non possono spegnerla né dominarla.

Fin dall'inizio del Vangelo, Giovanni mostra che la venuta della Parola porta vita e luce in mezzo a un mondo immerso nelle tenebre.

Implicazioni

  • La Parola è eterna: era già nel principio.
  • La Parola è distinta dal Padre ed è in comunione con Dio: il testo afferma che era con Dio.
  • La Parola è veramente Dio: Giovanni lo dichiara in modo diretto.
  • La Parola non fa parte della creazione: tutto ciò che è stato creato è stato fatto per mezzo di lei.
  • La vita è nella Parola: essa non dipende dalla vita creata, ma la vita è in lei.
  • La luce vince le tenebre: le tenebre non possono dominare la luce che procede da lei.

Applicazioni

  • Riconosci che Cristo è eterno e veramente Dio: non è soltanto un maestro né un altro messaggero.
  • Confida in colui per mezzo del quale ogni cosa è stata fatta: nulla di creato è al di sopra di lui.
  • Cerca la vita in Cristo: Giovanni presenta la vita come qualcosa che è in lui.
  • Cammina nella luce che egli porta: il Vangelo non presenta Cristo come un'idea astratta, ma come la luce degli uomini.
  • Non temere le tenebre come se fossero più forti di Cristo: il testo dichiara che non hanno sopraffatto la luce.

Riassunto

In Giovanni 1:1–5, il Vangelo si apre presentando la Parola come eterna: essa è in comunione con Dio ed è veramente Dio. La Parola non appartiene alla creazione, perché ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e quella vita era la luce degli uomini. Benché la luce splenda in mezzo alle tenebre, le tenebre non l'hanno sopraffatta. Fin dall'inizio, Giovanni mostra che la Parola è veramente Dio, il Creatore, la fonte della vita e la luce degli uomini.

Preghiera

Padre nostro, ti ringraziamo perché fin dal principio ci mostri la gloria di tuo Figlio.

Signore, aiutaci a contemplare Cristo così com’è veramente: eterno e veramente Dio, il Creatore di tutte le cose, pieno di vita e di luce. Non permettere che sminuiamo la sua gloria né che lo consideriamo soltanto un maestro umano.

Donaci un cuore che accolga la luce di Cristo e cammini in essa. Rafforza la nostra fede affinché confidiamo in lui anche in mezzo a un mondo pieno di tenebre, sapendo che le tenebre non hanno sopraffatto né sopraffaranno la luce.

Te lo chiediamo nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

Autore dello studio: Enrique Contreras
Testo biblico utilizzate

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